Metafisica della peste

Quando la natura non basta a spiegare

con Silvia Bencivelli, divulgatrice scientifica, Giorgio Ficara, critico letterario e Sergio Givone, filosofo, modera Vera Tripodi, filosofa

Peste: il morbo più celebre della storia e metafora letteraria, la cui essenza sta nell’improvviso insorgere del timore del contagio. Focolaio di paura e di sfiducia, la peste è un fenomeno della natura. Ma la natura non basta a spiegarla. La peste scatena sia i meccanismi mentali che fisici del contagio.
Omero parlava delle frecce scagliate da Apollo nel campo degli Achei. Per Manzoni la peste riconduce a un disegno divino. Lucrezio ha un’idea opposta e ci spinge a liberarci dalla superstizione che la peste venga dal cielo.
La peste ci spinge a interrogarci: Perché siamo al mondo? Perché dobbiamo morire, specie se la morte può arrivare nelle forme di una catastrofica malattia che uccide, o che può lasciare le sue vittime vive, ma nude e prive di qualsiasi parvenza di umanità?

 

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