Messaggi di pace e di guerra nel grande romanzo della Bibbia

«Dio combatte con noi»

con Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori, Alberto Melloni, storico delle religioni e il rabbino Alberto Moshe Somekh

Nella Bibbia, il libro dei libri, il cammino dei patriarchi e del popolo d’Israele conosce  la logica della guerra, guerra tra i popoli, inevitabile ragione di sopravvivenza e conquista della propria autonomia, sorretta dalla certezza che “Dio combatte con noi”; diventa poi guerra di liberazione dall’esilio. E la pace appare come completezza, integrità.
Ma la pace è una meta, esige quella conversione delle coscienze sollecitata dai profeti. La pace è una realtà escatologica. La pace che l’uomo sogna e Dio promette è sempre oltre.
Questa dimensione accomuna la shalom ebraica e l’eirene dei Vangeli, anche se nel cristianesimo la pace viene vista già presente con la venuta di Cristo. Ma non è la pace mondana, è un’utopia di pace che al presente si configura come il trionfo attraverso l’apparente sconfitta.

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