Cosa manca al nostro tempo dell’effimero?
Forse un paradigma interpretativo, ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro. Perché la storia non è un fluire incessante: se si trovano adeguati strumenti di lettura, noteremo l’esistenza di avvenimenti che offrono occasioni per riflettere sulla vita collettiva.
La cassetta degli attrezzi la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate, ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo, ma danno da pensare.
Da questa idea nasce il Festival del Classico, lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia.

presidente onorario Luciano Canfora
curatore Ugo Cardinale
Cover Art Work Ugo Nespolo

 

Il Festival del Classico
è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori.

La Fondazione Circolo dei lettori, nata a Torino per volontà della Regione Piemonte, guidata dal presidente Giulio Biino e diretta da Elena Loewenthal, produce e diffonde cultura, tutti i giorni nelle sue tre sedi, di Torino, Novara e Rivoli, e con grandi rassegne annuali sul territorio e in rete con realtà di tutt’Italia. Agisce attraverso l’ideazione e l’organizzazione di incontri, reading, dibattiti, manifestazioni, concerti e rassegne culturali, mettendo al centro il libro per esplorare i linguaggi della contemporaneità e fissare così delle coordinate del mutevole presente.

Promuovere la lettura è il primo obiettivo della Fondazione, messo in pratica con incontri quotidiani con scrittori e scrittrici nelle sue sedi, occasioni di dibattere intorno a romanzi e saggi di oggi e di ieri, e ancora nelle scuole, nelle carceri e negli ospedali del territorio, grazie ai progetti di responsabilità sociale. Offre quindi momenti di crescita personale, per tutte le età, colmando i bisogni culturali della comunità, regalando la possibilità di approfondire gli argomenti più vari, dalla filosofia alla storia, dalla musica al cinema.
Perché i libri sono un punto di partenza per andare dappertutto, e per parlare di tutto, insieme, alleviando la solitudine e favorendo amicizie.

Con l’obiettivo di un continuo rinnovamento della cultura, la Fondazione organizza grandi rassegne annuali, momenti di riflessione straordinaria, parentesi utili a prendersi il tempo di pensare e immaginare. Sono Scarabocchi. Il mio primo festival, seminari e laboratori per famiglie e bambini, Torino Spiritualità, dedicato ai grandi interrogativi dell’umanità, il Festival del Classico, per cercare nel passato buone pratiche per il presente. E ancora, offre il migliore intrattenimento musicale con la programmazione del Circolo della musica a Rivoli.

Un festival per andare verso il futuro con lo sguardo ben ancorato al passato.