Il demone di ogni uomo

«Tu chi sei?»: la risposta in quattro precetti (più uno)

con Ivano Dionigi, latinista autore di Segui il tuo demone (Laterza) e Pietro Del Soldà, filosofo 

Obbedire al tempo (parere tempori), seguire il demone (deum sequi), conoscere se stessi (se noscere), non eccedere in nulla (nihil nimis): racchiusi in otto parole latine che sfidano la brevitas di Twitter, questi i quattro punti cardinali attorno a cui ruota tutta la saggezza classica legata a Sofocle e Socrate, Platone e Aristotele, Cicerone e Orazio, Seneca e Agostino e alla quale farà costante riferimento la riflessione letteraria e filosofica della nostra Europa.
Quattro precetti che mirano a rispondere alla domanda di Agostino: «Tu chi sei?».

La riflessione arriva a oggi e intercetta le domande delle giovani generazioni, chiamate a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo vecchio fatto su misura per i loro padri, devono ora costruirne uno nuovo per loro stessi e per i loro figli.
Torna così attuale l’invito che Max Weber rivolse ai giovani nei giorni che seguirono le macerie della prima guerra mondiale. Alla domanda: «Professore, cosa dobbiamo fare?», il professore non seppe andare oltre questa risposta: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita».

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